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7 COSE DA SAPERE PRIMA DI INIZIARE UNA RISTRUTTURAZIONE

  • 2 feb 2019
  • Tempo di lettura: 4 min

Quando si decide di ristrutturare casa si avvia un percorso fatto di diversi step, nel quale entrano in gioco diverse figure. Gestire ogni cosa può risultare complicato ma se parti con il piede giusto tutto sarà più semplice.

Ci sono alcune situazioni che puoi facilmente prevedere, altre, a cui difficilmente penserai se prima d’ora non hai mai affrontato dei lavori in casa.

Ed è proprio questo a fare la differenza tra un lavoro di ristrutturazione ben riuscito ed uno scadente.

Di seguito provo a fare un elenco di cose da fare prima di iniziare lavori di ristrutturazione.

1. Sei sicuro si tratti di ristrutturazione edilizia?

L’art.3 del D.P.R 380/01 definisce :

"interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente;

Di che intervento edilizio si tratta? Sei sicuro sia una ristrutturazione edilizia o si tratta di manutenzione ordinaria/straordinaria? O che addirittura non si tratti di semplice edilizia libera? In base alla tipologia di intervento da fare si potrà comprendere quali documenti presentare in comune e quali spese burocratiche sostenere. Per essere sicuri di agire nel rispetto delle normative è preferibile rivolgersi ad una figura tecnica, che sia geometra, architetto o ingegnere, che saprà dare le indicazioni del caso.

2. Affidarsi a dei professionisti

Anche se hai buon gusto nell'arredamento e nella decorazione queste doti non bastano per sostituirti ad un professionista! Così come se te la cavi bene nei lavori manuali pensare di rifare un pavimento in autonomia potrebbe non essere una buona idea. In una ristrutturazione sono coinvolte tante figure professionali specializzate, contando su di loro si evitano errori dovuti all'inesperienza e alla fine, tirando le somme, si finisce per risparmiare perché non si incorre in spese aggiuntive per porre rimedio a tentativi mal riusciti.

3. Conoscere tutti i “segreti” della casa

Prima di procedere alla ristrutturazione della casa devi conoscere ogni suo più piccolo segreto. Se ci abiti da molto tempo probabilmente tutti i lati più spinosi sono emersi, mentre se è un acquisto recente avrai bisogno di fare uno studio approfondito. Anche se la casa è di tua proprietà devi per prima cosa controllare che non ci siano dei vincoli di qualsiasi genere. È indispensabile capire se tutti i documenti sono conformi e se i lavori che pensi di eseguire sono consentiti dai piani urbanistici vigenti. Oggi sono tantissimi i casi di incongruenza tra lo stato dei luoghi e la documentazione comunale/catastale, e sono tantissimi i casi in cui queste ultime due non corrispondono. Negli anni si è sempre sottovalutato il problema, ma oggi non è più così semplice. Meglio farsi seguire in questa fase per evitare spiacevoli sorprese. Se dovete acquistare l’immobile da ristrutturare ancor meglio fare queste indagini in fase di negoziazione. Bisogna poi capire se c’è umidità, se ci sono spifferi, se c’è bisogno di migliorare l’isolamento acustico.

4. Capire le proprie esigenze

La necessità di cambiamento a volte è un atto istintivo, ma per una riuscita della ristrutturazione senza ripensamenti è bene prendersi del tempo per studiare a fondo ogni necessità, analizzare le proprie abitudini e le proprie esigenze. Prima di contattare un’impresa che faccia i lavori devi sapere ad esempio l’uso che farai di una stanza, il numero di stanze di cui hai bisogno, se è necessario un bagno in più oppure se hai necessità di ampliare un ambiente. Cucina aperta o chiusa? Open space o divisione più classica? La tua risposta a queste domande deve essere chiara prima di iniziare la ristrutturazione.

Spiega ai professionisti esattamente cosa vuoi o rischierai di ritrovarti davanti ad un risultato che non corrisponde alle tue aspettative ed ai tuoi desideri.

5. Fai una lista delle tue priorità

Oltre ad analizzare le tue esigenze e i tuoi desideri prima di cominciare una ristrutturazioni è importante che tu sappia esattamente come vorrai ripartire il tuo budget. Dovrai quindi riflettere su cosa per te è più importante, ti aiuterà a dare informazioni agli addetti ai lavori su cosa vuoi investire di più e su cosa invece vuoi risparmiare.

6. Informati sul diritto alle detrazioni fiscali

Un incentivo a ristrutturare è sicuramente la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali previste per chi realizza degli interventi sulla propria abitazione. Ce ne sono di diverso tipo e le condizioni per ottenerli ogni anno subiscono dei cambiamenti (a tal proposito ti invito a leggere il mio post in cui spiego la situazione 2019). In ogni caso è sempre richiesto che i pagamenti siano tracciabili e che siano effettuati da chi poi va a fare la dichiarazione dei redditi per fruire delle detrazioni. È quindi provvidenziale informarsi prima dell’avvio dei lavori, pena l’impossibilità di accedere alle detrazioni.

7. Non scegliere necessariamente il preventivo più basso

Last but not least : i preventivi.

Il primo passo per l’avvio di una ristrutturazione è sempre la richiesta di preventivi. Una volta ottenuti occorre valutarli e paragonarli al fine di giungere ad una scelta. Compito non semplice, ma alcuni elementi dovrebbero metterti in allarme e farti capire facilmente quali sono quelli da scartare. Ad esempio un preventivo troppo basso a parità di opere eseguite seppur molto attraente può non essere buon segno, così come un preventivo non abbastanza dettagliato può non risultare veritiero. Affidati a persone serie e competenti al fine di ridurre al minimo sorprese e dispiaceri.

 
 
 

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